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La Sprawl Design Industries – Società Cooperativa (acronimo S.D.I.) nata in Italia, nella città di Palermo è la prima Startup Innovativa in forma di cooperativa di produzione e lavoro costituita in Sicilia. Vincitrice del  concorso nazionale “Culturability - Fare insieme in Cooperativa” bandito dalla Fondazione Unipolis, si inserisce nel panorama delle industrie culturali e creative italiane offrendo beni e servizi di artigianato digitale realizzati attraverso tecniche innovative di fabbricazione digitale. Il progetto d’impresa nasce dall’idea di tre giovani innovatori di Palermo, Michele Anzalone architetto e dottorando di ricerca in “Architettura Arti e Pianificazione” presso l’Università degli Studi di Palermo, Luca Rizzuto video maker e laureando presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo e Claudio Romano, architetto con formazione avanzata in modellazione 3D e rendering. La startup Sprawl Design Industries, attraverso la realizzazione e la gestione di una infrastruttura online, offrirà servizi integrati di modellazione, prototipazione rapida, customizzazione e commercializzazione del Design Made in Italy & Digitally Crafted prodotto attraverso l’ausilio di scanner 3D, stampanti 3D e software di ultima generazione. Il portale di accesso all’infrastruttura e ai servizi offerti dall’impresa sarà una piattaforma online di social commerce, un marketplace a cui potranno accedere diverse tipologie di utenti: designer e clienti interessati all’acquisto. Sul territorio l’azienda offrirà servizi a supporto della progettazione architettonica e del design del prodotto. 

La missione d'impresa della Sprawl Design è costruire reti, conversazioni e mercati fra designer, artigiani digitali e clienti. L'obiettivo che l'azienda si è posta è di utilizzare le tecniche innovative di fabbricazione digitale per:

1. recuperare l’eredità storica culturale e tecnica dell’artigianato tradizionale inserendola in nuovi cicli di vita produttivi di artigianato digitale, 

2. formare reti ed ecosistemi creativi e dinamici che favoriscono l’aggregazione di competenze, la contaminazione dei saperi e l’emergere dei talenti 

3. formare “Clusters for Social Innovation” in grado di aggregare gli attori esistenti nel territorio nei campi della produzione artigianale, artistica e del design, stipulando partnership con altre industrie culturali e costruendo localmente reti produttive e creative 

4. diffondere la cultura e i prodotti di artigianato digitale in Italia e nel mondo veicolando la creatività di giovani e talentuosi designer.

 

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