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La Loren Medical Devices s.r.l. è una società startup innovativa che si occupa dell’ideazione, la produzione e commercializzazione di dispositivi medici ad elevato valore tecnologico. Primo fra tutti un dispositivo medicale monouso per l’accesso venoso, denominato AGO CANNULA MODIFICATO. La Loren Medical Devices è infatti la Licenziataria del brevetto depositato in Italia nel 2013 e che è in attesa di PCT dal titolo: Cannula-needle for intravenous catheter, method for manufacturing thereof and infusion device including the cannula-needle. PCT/IB2014/062657 del 27/06/2014 (brevetto di cui è titolare l’Amministratore della Società). Inoltre, nel Dicembre 2014 è già stata fatta richiesta di deposito di un altro brevetto riguardante un dispositivo medico monouso, e continuo è l’impegno nella ricerca per individuare altri bisogni e ideare nuovi disposi-tivi medici.

Ago Cannula Modificato

Individuazione del bisogno: L’idea pone le sue radici negli studi dei componenti del team della Loren e in particolare si sviluppa grazie all’esperienza professionale svolta in campo da parte di un componente. Infatti nel rapporto tra operatore sanitario e paziente si è notato come alcune pratiche, necessarie per la salute del malato, possano risultare particolarmente dolorose; da qui la necessità di trovare soluzioni che possano alleviare le sofferenze del malato senza compromettere l’efficacia del trattamento. In particolare si fa riferimento a tutte le terapie per le quali è necessario l’accesso venoso tramite l’inserimento di un ago cannula. Nella fase di inserimento in vena del dispositivo il dolore è determinato, principalmente, dalla dimensione dell’ago cannula al cui variare cambia la quantità di liquido da immettere in vena da cui può dipendere la salute se non la salvezza del paziente. Da qui nasce l’idea di creare un ago cannula che arrechi scarsa o nulla sensazione di dolore al paziente e che dia al contempo la possibilità di somministrare grandi quantità di liquidi in breve tempo senza l’impiego di sostanze attive.

L’AGO CANNULA MODIFICATO, mantenendo invariata la portata delle cannule attualmente in commercio, ne riduce in maniera tangibile il diametro consentendo al contempo l’alleviamento del dolore causato al paziente e la riduzione delle difficoltà nel reperimento di un accesso venoso da parte dell’operatore sanitario. La modifica apportata all’ago cannula, assoggettata già a brevetto nazionale ed in attesa di PCT, consiste nella creazione di microaperture sulla cannula del catetere endovascolare per mezzo di un laser pulsato a CO2, che consentirà di realizzare, con un’unica emissione laser, fori diametralmente opposti con ampiezza di diametro dell’ordine di decimi di millimetro (0,12 mm). Il dispositivo è concepito in modo tale da:

  1. arrecare scarsa o nulla sensazione di dolore al paziente, senza l’impiego di principi attivi ( e-sempio anestetici locali ) ;
  2. ridurre la possibilità di rottura di una vena;
  3. avere una adeguata portata (50ml/min o 100ml/min ) che permette di infondere grandi quantità di liquidi in breve tempo in modo da poter affrontare adeguatamente le emergenze come lo shock. La velocità d’infusione può essere sempre regolata dal deflussore della flebo o tramite l’impiego di pompe d’infusione, quest’ultime di fondamentale importanza in ambito neonatale/pediatrico;
  4. ridurre drasticamente le infezioni o le flebiti grazie all’ utilizzo di un ago più piccolo e meno invasivo che causa meno danni tissutali;
  5. mantenere una struttura simile all’ago cannula attuale, in modo tale che gli operatori sanitari non debbano essere rieducati all’impiego;
  6. maggiore facilità per un operatore sanitario di reperire una vena con un ago di piccolo calibro piuttosto che con un di grosso calibro; tale problema è molto rilevante nel trattamento di pazienti chemioterapici per i quali sono frequenti problemi venosi e conseguen-te difficoltà a reperire accessi venosi;
  7. riduzione degli sprechi e realizzazione di risparmi: le aziende acquisterebbero soltanto tre-quattro misure di ago cannula piuttosto che le otto misure attualmente disponibili in commercio, con la possibilità che la misura meno utilizzata possa scadere;
  8. riduzione dell’impiego di più aghi-cannula per singolo paziente in quanto è più facile reperire un accesso venoso, della possibilità di rotture di vene, del verificarsi di eventi di infezioni e flebiti.

Il progetto ha ricevuto il secondo posto nella competizione Start Cup Palermo 2014, e si è aggiudicata un posto tra i quattro finalisti del Premio Nazionale dell’Innovazione 2014, nella categoria Life Science. Al momento sta ricevendo consensi anche da altre competition nelle quali ha già su-perato vari stadi di selezione.

 

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